A Yesilköy (İstanbul) tre chiese ricordano il passaggio di Santo Stefano

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La tradizione narra che mentre le reliquie del protomartire Santo Stefano venivano portate via mare da Gerusalemme a Roma, si volle che visitassero anche Istanbul. Infatti la nave su cui si trovavano, mentre navigava lungo il mar di Marmara  fu sorpresa da una tempesta e si rifugiò in un piccolo porto prima della città. Gli abitanti del villaggio uccisero alcune pecore offrendone la carne arrostita, insieme ad acqua e pane in abbondanza ai marinai stremati, mentre il corpo di Stefano per giorni fu venerato con profonda devozione.

Chiesa Cattolica Latina dei Cappuccini - Santo Stefano, Yeşilköy.

Che sia leggenda o realtà, sta di fatto che la storia delle crociate, nelle cronache "Latine" fa menzione di questo luogo e di S. Stefano: "nel 1200 i crociati franco-veneziani arrivati vicino a Costantinopoli si fermarono per deliberare la presa della città. Il consiglio dei Conti, Baroni e Dogi di Venezia si tenne nella chiesetta greca di S.Stefano, nel conventino a tre leghe di distanza dalla città di Costantinopoli". Viene citata dunque una piccola chiesa e un convento, forse un piccolo monastero di greci anacoreti. E tuttora esiste una chiesa greco ortodossa, interamente riedificata nel 1844, dedicata a Santo Stefano.
A poche centinaia di metri da questa chiesa ce n'è una armena ortodossa, -  riedificata nel 1826 e nel 1985 restaurata a nuovo - e quella cattolica dei cappuccini, anch'esse da secoli dedicate a Santo Stefano. Una semplice e banale coincidenza?  Certamente un triangolo alquanto ecumenico, che il 26 dicembre si ritrova insieme a far festa attorno alla memoria del primo martire cristiano.
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